-
Perché
sei cristiano? La domanda potrebbe sorprendere qualcuno, e così fu
per Timothy Radcliffe allorché essa gli venne posta da un amico. Ne
seguì una risposta inaspettata: un libro affascinante e insolito,
sorprendente nell’attualità dei temi trattati, attraente nelle
proposte di riflessione. Un testo capace di rispondere alla sete più
profonda del nostro tempo: quella di una vita che sia non solo
buona, ma anche bella, attraente e felice. Un libro in cui,
prendendo lo spunto dal racconto evangelico dell’Ultima Cena e
restando fedele a questo filo conduttore, l’autore descrive il
cristiano come una persona ben lontana dai luoghi comuni ad esso
attribuiti, ancora ai nostri tempi, che lo descrivono come un essere
antiquato, represso, triste. Ma se il cristianesimo non attira i
giovani, non sarà forse perché la vita dei cristiani è stata
realmente, per lungo tempo, poco attraente? Affascinante è, invece,
il volto del credente quale viene qui tratteggiato con pennellate
efficaci: chi non sarebbe attratto, infatti, da un uomo o una donna
che fossero realmente felici, coraggiosi, liberi? Perché non
provare a sentirci ‘a casa’ nel nostro corpo, nelle nostre realtà
familiari o comunitarie e nel mondo globale? Come riscoprire il
valore del sesso quale atto comunicativo per eccellenza, risposta al
profondo desiderio di intimità insito nel cuore dell’uomo e non
solo come mezzo di procreazione? Quale la risposta alla
banalizzazione dell’atto sessuale operata dalla nostra società?
Può la morte farci paura? Come affrontare le divisioni sorte
all’interno della Chiesa cattolica? Che significato possiamo
attribuire, oggi, al lavoro e al riposo? E come non accettare la
sfida di una vita in cui la vera bellezza sia la normalità e la
quotidianità? L’esistenza di un cristiano autentico dovrebbe
essere, secondo Radcliffe, così strana e particolare da risultare
davvero incomprensibile al di fuori di una prospettiva evangelica.
-
In
questo suo ultimo libro, con linguaggio moderno, piacevole, a tratti
ironico, a volta persino commovente e, soprattutto, accessibile a
tutti, il teologo domenicano inglese (già Maestro Generale
dell’Ordine) lancia la sfida di una vita diversa, all’insegna di
quei valori che la nostra società sempre più stima e che sempre più,
quindi, sarà capace di apprezzare in un cristiano. Un libro che
piacerà a giovani e adulti assetati di bellezza, libertà,
spontaneità, comunione. Un libro che sarà gradito a quanti sono
alla ricerca di una felicità che sia capace di trasfigurare, già
in questa vita, i nostri volti. Un libro da gustare e condividere
con chi si ama.
|