LA VOCAZIONE E’ UN DONO CHE VIENE DA DIO

Sono decisamente in aumento i ragazzi e le ragazze che dichiarano di sentire la "chiamata" a seguire il Signore, ed è superiore il numero di coloro che si pongono di fronte ad essa con un atteggiamento di simpatia più che di rifiuto. Ho scritto "atteggiamento di simpatia" invece che di "accoglienza", perché noi che lavoriamo nel campo formativo, ci troviamo d’accordo, dopo averne ascoltati tanti, nel dire che però i giovani di oggi hanno tempi lunghi e a volte troppo lunghi, prima di giungere al momento decisionale.

Cari giovani, perché abbiamo fatto questa affermazione? Perché, se da un lato vi sentite gratificati da una possibile chiamata e anche ne intuite la gioia, perché è l’amore stesso di Gesù che vi viene offerto, "fissatolo, lo amò" (Mc1 0,17-22), dall’altra vorreste avere tutto chiaro. Vorreste essere sicuri che il è davvero il Signore che vi chiama e non una vostra fantasia. Vorreste sapere come sarà dopo e, diciamolo pure: vi costa lasciare le vostre comodità e un certo tipo di sicurezze che purtroppo rendono le vostre gambe deboli per camminare verso la vita. Ma questo è un anno tutto speciale. E’ l’anno che ci invita tutti a varcare la soglia della Porta Santa, cioè a convertirci.

Allora, per te, ragazzo e per te, ragazza, varcare la soglia della Porta Santa non significherà avere il coraggio di convertirti alla "chiamata"? Non significherà avere il coraggio di "lasciare le reti" (Mt 4,19-21) o "il banco delle imposte" (Mt 9,9) per rispondere con gioia ed entusiasmo al Signore che ti ha già chiamato/a?

L’invito dunque è quello di non più cercare tanto le "sicurezze" che sono di questo mondo e perciò precarie anche quando sono buone, quanto invece la "CERTEZZA" che è L’Amore stesso di Gesù.

Non succeda a nessuno/a di voi ciò che è successo all’uomo ricco (Mt 10,21), che ha preferito le sue sicurezze all’incertezza della scommessa propostagli da Gesù. Sì, l’incertezza della scommessa, perché Gesù vuole la nostra fiducia come Lui la dà a noi per primo.

La vocazione viene da Dio ed è un dono.

"E’ un invito a "scommettere": chi ha paura di perdere le sue ricchezze per realizzare qualcosa di PIU’ GRANDE rischia di lasciar cadere questa scommessa e di rimanere nella tristezza di un mancato gesto di coraggio" (Mons. S.Cipriani).